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Scorie di bronzo fuso,piattina e filo di ottone saldati e vetro colorato., 1969, cm.90x63x12

Provenienza
Collezione Eredi Mannucci,Arcevia
Collezione Afra Villani,Arcevia

Esposizioni
-Edgardo Mannucci,protagonista e precursore nellarte del XX secolo,Ancona, Mole Vanutelliana 4 Settembre-10 Novembre 2004.
-Edgardo Mannucci, 'Sculture e Dipinti 1951-1981'personale alla Galleria Peccolo con testo di Flaminio Gualdoni,Novembre -Dicembre 2015.
-Edgardo Mannucci,Anni Trenta-Ottanta,Palazzo Braschi-Roma,7 Maggio-2 Giugno 1991.
-Mostra sacra di artisti marchigiani,Roma Hotel Universo 1972,
---Edgardo Mannucci,Anni Trenta-Ottanta,Palazzo Braschi-Roma,7 Maggio-2 Giugno 1991.
-Roma,Palazzo delle Esposizioni,X Quadriennale Nazionale di Arte,Sezione aarte non figurativa,3 Febbraio-25 Marzo 1973.
-Hong Kong,City Museum and Art Gallery,Contemporary Italian Sculpture.29 giugno-31 Luglio 1974.
-Lugano,scultori italiani contemporanei, Marzo -Aprile 1975,
-Atene,Pinacoteca Nazionale.Scultori italiani contemporanei,Luglio-Settembre 1975.
-Macerata,Pinacoteca e musei Comunali,Materia e Spazio,La Poetica di Mannucci.settembre-ottobre 1979.
Marche Arte 1974,Consuntivi e proposte,introduzione di Carlo Antognini,edizioni L'Astrogallo 1974,.
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Pubblicazioni
-Edgardo Mannucci,protagonista e precursore nell' arte del XX secolo,Ancona, Mole Vanutelliana 4 Settembre-10 Novembre 2004.pp 83 con foto a colori.
-Edgardo Mannucci, 'Sculture e Dipinti 1951-1981'personale alla Galleria Peccolo con testo di Flaminio Gualdoni,Novembre -Dicembre 2015,pp 19 con foto a colori.
-E.Crispoli, Materia,Energia,Spazio,Edgardo Mannucci scultore,L^artindustriaEditrice 1981,
Pubblicato a colori pp.151.
-Edgardo Mannucci, Scultore dell'energia,video curato da Rotary International Altavallesina,
youtube 2015.
--Edgardo Mannucci,Anni Trenta-Ottanta,Palazzo Braschi-Roma,7 Maggio-2 Giugno 1991,riprodotta a pag.43 a colori.
-Roma,Palazzo delle Esposizioni,X Quadriennale Nazionale di Arte,2 situazione dell'arte non figurativa,Palazzo delle Esposizione,Roma 3 Febbraio-25 Marzo 1973.,De Luca editore( a cura di Nello Ponente,A.Corpora,Perilli-pp.21-40 tav f.t.
-Marche Arte 1974,Consuntivi e proposte,introduzione di Carlo Antognini,edizioni L'Astrogallo 1974,pubblicata in biamco e nero.
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Idea n.12 1969 ()

( Fabriano 1914 – Arcevia 1986 ) Artista poliedrico, vicino al gruppo "Origine "di Burri e Capogrossi, fa emergere, nelle sue opere, una forte inclinazione a cesellare ed ornare la materia metallica , derivante dalla sua attività in campo orafo e come medaglista. Studia alla Scuola d'arte di Matelica e inizia a lavorare il marmo e il cemento. Nel 1927 si trasferisce a Roma dove studia prima presso il Museo Artistico Industriale e poi all'Accademia di Belle Arti. Entra in rapporto con l'ambiente artistico e culturale romano frequentando Balla e Prampolini, Cagli e Afro, Mirko e De Libero, Fazzini ed altri. Nel 1938 prende lo Studio in via Margutta ove, nel dopoguerra, ospiterà Burri, si sposa e comincia a insegnare nel Liceo Artistico di Via Ripetta; in seguito sarà Direttore negli Istituto Statali delle Marche. Partecipa alla guerra in Albania e in Grecia, viene fatto prigioniero a Creta dove sarà internato quattro anni al termine della prigionia subirà un drammatico naufragio a bordo della nave che lo riportava ad Atene. Dopo gli esordi figurativi sotto la guida di Quirino Ruggeri, un altro artista marchigiano vicino alle poetiche di Novecento, Mannucci viene attratto dalle possibilità della materia di esprimere emozioni profonde. Lo scultore, con azione demiurgica, libera il materiale grezzo e grumoso dalla sua gravità mediante il movimento, cosicché l’energia imprigionata nella materia si svincola trasformandosi in moto. Il tutto con grande potenza espressiva e con assoluta originalità lessicale, pur ricondotta nell’ambito di quell’informalismo materico - gestuale che vede in lui un antesignano. Negli anni '50 frequenta gli artisti di Art Club ed è vicino al Gruppo Origine (Burri, Capogrossi e Colla); comincia a confrontarsi nella ricerca sulla materia, prediligendo il ferro, l'ottone e il bronzo. Da questi anni inizia ad esporre in mostre importanti, personali e collettive, nazionali e internazionali. Numerose sono le commissioni per opere pubbliche quali il Monumento alla Croce Rossa di Solferino, gli arredi per la Chiesa della Sacra Famiglia di Fabriano, la scultura per la Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana. Molto intensa, accanto a quella di scultore, è l'attività di produzione di medaglie e di gioielli. Nel 1966 riceve la medaglia d'oro del Presidente della Repubblica per meriti artistici. Vive tra Roma e Arcevia dove muore nel 1986. Alla fine della sua vita Mannucci recupera un certo modello di classicità ed equilibrio e, dalle forme guizzanti nello spazio, in fuga lungo veloci vettori rettilinei o spiralici, sempre aperti, si converte alla forma chiusa della circolarità, archetipo della perfezione e della misura.

Edgardo * Mannucci